Dopo il primo cd inciso con Intende Voci Ensemble, dedicato ad Alessandro Scarlatti (1660-1725) e Herbert Howells (1892-1983), ecco una nuova proposta che prosegue nel fil rouge tra Barocco e Novecento, accostamento che genera in me un’armonia di sentimenti dovuta al forte contatto stilistico ed espressivo tra le due epoche.
L’unicità di questo nuovo cd è tutta nella prima registrazione mondiale del Gloria di Antonio Caldara (1670-1736), riscoperto dal musicologo Luca della Libera e di cui ho sostenuto con convinzione trascrizione, prima esecuzione e registrazione. Insieme anche alla virtuosa Orchestra da Camera Canova, abbiamo riportato alla luce un esempio perfetto di sacralità pomposa veneziana, con la sua caratteristica complessità contrappuntistica. Un lavoro straordinario.
Ma unica nel suo genere è anche la Lauda per la Natività del Signore di Ottorino Respighi (1879-1936), unico capolavoro sacro del compositore bolognese, grande trascrittore-estimatore di musica antica. Due secoli dopo Caldara, Respighi ci dona un perfetto esempio moderno di sceneggiatura a “forma aperta” e di riscrittura della musica medioevale, rinascimentale e barocca insieme, che sfiora a tratti la genialità assoluta: dalla villanella corale che segue l’aria di Maria accompagnata dal corno inglese fino al Gloria conclusivo.
Qui la narrazione è affidata all’italiano antico di Jacopone da Todi (- 1306), poesia pura di cui solo validi interpreti italiani possono far assaporare a fondo significati e valore storico.
Mirko Guadagnini





