A.Scarlatti – H.Howells: il primo cd di Intende Voci ensemble

A. SCARLATTI, Magnificat – H. HOWELLS, Requiem
INTENDE VOCI ENSEMBLE
MIRKO GUADAGNINI
URANIA RECORDS
Riconoscimenti:
⭐️
⭐️⭐️⭐️⭐️  MUSICA
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Questo progetto è principalmente un omaggio ad Alessandro Scarlatti, uno dei compositori più significativi e toccanti del barocco italiano la cui musica racconta magistralmente lo stile italiano e napoletano, centro del mondo musicale nel 1700

A differenza del Salve Regina, geniale capolavoro a cappella che sviluppa una vocalità morbida e calda, il Magnificat a 5 di Alessandro Scarlatti appare subito come un arcobaleno di colori in cui il compositore unisce l’espressività antica a modulazioni particolarmente cerebrali e a un basso continuo a volte concertante e a volte solistico.
Nonostante sia stato scritto per 5 voci, INTENDE VOCI ENSEMBLE ne fa una lettura che alterna solismo puro e coralità: è una lettura nuova, che nel sentire del direttore dell’ensemble, Mirko Guadagnini, rende giustizia alla scrittura scarlattiana che nel Magnificat valorizza il virtuosismo vocale, segno del carattere mediterraneo e focoso del compositore, e crea coralità con l’inserimento repentino di emiolie danzanti.

Ma il cd si arricchisce di altre composizioni in una struttura organica a cavallo tra antico e moderno. Oltre all’adrenalinico Te Deum, omaggio a Domenico, figlio di Alessandro, con il Requiem di Herbert Howells, sublime e complessa composizione a cappella del 1936, si è posto il sigillo tra la polifonia Rinascimentale e quella del Novecento.

Come hanno infatti insegnato altri grandi compositori del secolo scorso devoti al passato come Britten, Malipiero, Pizzetti e Pärt, anche in questa incisione il dialogo tra antico e moderno si rivela affascinante e di grande ispirazione.

5 STELLE DALLA RIVISTA MUSICA - Intende Voci Ensemble e il suo direttore Mirko Guadagnini mostrano confidenza con questo repertorio, perfetto affiatamento e compattezza degli assiemi, oltre che ottima qualità nelle singole voci chiamate a interventi solistici, anche assai complessi. Un disco che si fa apprezzare e che merita il massimo riconoscimento

C’è coinvolgimento, vi è debita espressività emotiva (in tal senso il Requiem è la fatidica cartina al tornasole in cui l’ascoltatore è pregno del dolore manifestato pudicamente dal musicista inglese), vi è una lucidità interpretativa che sempre offre un equilibrio in cui trovano posto ricerca vocale e tradizione del testo

Il compositore Herbert Howells ha investito il suo Requiem di una profonda intensità espressiva e con la medesima intenzione interpretativa ce la restituiscono Mirko Guadagnini e compagni, attraverso una lettura in grado da un lato di districare i passaggi di elevata difficoltà tecnica e dall'altro di valorizzare le distese campiture sonore in cui trovano voce i sentimenti più intimi dell'animo umano.

Il livello esecutivo è molto elevato, la direzione del M° Guadagnini sempre autorevole e raffinata, ed il risultato riesce davvero a toccare le corde più intime, emozionando dall'inizio alla fine

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